12 Dicembre 2019

Succhiare il pollice, fino a quando?

Succhiare il pollice, fino a quando?

Quello di succhiare il dito è un gesto più che normale, in quanto offre conforto al neonato nei momenti per lui difficili. A volte è più semplice del ciuccio, dal momento che il dito è sempre a portata di mano e non può essere nascosto da mamma e papà. Ma come possiamo capire se questo gesto così normale è diventato un’ossessione e che il piccolo ne è dipendente, al punto tale da conservarlo anche dopo l’in fanzia?

Il pollice in bocca

Nella stragrande maggioranza i neonati ricorrono al pollice per la nanna, oppure quando sentono la stanchezza e hanno necessità di un momento tutto loro. Anche uno spavento o un momento di stress possono indurre il bisogno di succhiare il pollice, per ricreare la sensazione di benessere e protezione di quando erano al seno della mamma. Fino a 3 o 4 anni, considerando che il palato è ancora molle e la dentizione incompleta, i rischi per la salute sono minimi e il beneficio psicologico è invece molto alto.

Dopo i 4 anni

Se il bambino continua a succhiare il suo pollice oltre i 4 anni, ma soprattutto se è ripetuto durante la sua giornata, è necessario porsi però delle domande. Succhiarsi il pollice non è assolutamente un vizio, ma l’espressione di un senso di insicurezza e di poca fiducia in se stessi. C’è, quindi, il rischio che crescendo e trovandosi di fronte a sfide più grandi e aspettative più alte, il bambino si attacchi al pollice ancora di più piuttosto che abbandonarlo.

Cosa fare quindi?

Mamma e papà devono stare accanto al loro piccolo coccolandolo o semplicemente addolcendolo con un po' di latte e una fiaba in caso non riesca a prendere sonno.


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