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26 Marzo 2019

La voce della mamma sviluppa il cervello del neonato

La voce della mamma sviluppa il cervello del neonato

Per un neonato la voce della mamma può essere fonte di conforto emotivo. Infatti, se ci pensiamo bene, il piccolo è abituato a sentire la sua voce fin da quando è nel suo pancione. Ma non è tutto. Secondo uno studio condotto dalla Women and Infants Hospital of Rhode Island e della LENA Research Foundation a Boulder, in Colorado, è emerso che la voce della mamma ha un ruolo molto importante per aiutare il bambino a parlare meglio e a evitare le eventuali difficoltà di comunicazione: basta anche sentirla per un solo istante, per riconoscerla e attivare così le diverse aree del cervello.

La voce della mamma

Ascoltare la voce della mamma facilita notevolmente le funzioni cognitive del neonato. Tante le aree del cervello “attive” sentendo parlare chi lo ha messo al mondo: da quella uditiva a quella che gestisce le emozioni, fino a quelle coinvolte nella percezione ed elaborazione dei volti.
Anche se il neonato è ancora molto piccolo, è fondamentale però adottare un rituale serale che preveda l'ascolto della voce della sua mamma. Per esempio, iniziando con la lettura di una favola o con una canzoncina dolce. Il suono della voce della mamma, infatti, rassicura il neonato e infonde serenità favorendone un sonno più tranquillo. Proprio per questo motivo è importante dotarsi di ninne nanne e di canzoncine rilassanti e di tutto il tempo necessario perché si distenda anche la mamma.

Lo studio sui feti

La ricerca ha interessato 60 feti a pochi giorni prima dalla nascita. A 30 di essi è stata fatta ascoltare una registrazione di circa 2 minuti con inciso la voce della propria mamma, diversamente agli altri restanti 30 feti è stata fatta ascoltare una registrazione con incisa la voce di una perfetta sconosciuta. Gli studiosi hanno così costatato che i feti che ascoltavano la voce della propria mamma rispondevano positivamente con un'accelerazione del ritmo cardiaco e, al contrario, con un battito molto più lento del normale a quella della sconosciuta. Il fenomeno persisteva oltre che per tutta la registrazione, anche fino a 2 minuti dopo dalla fine.
Ciò dimostra come anche i feti sono in grado di distinguere la voce della mamma da un’altra voce completamente estranea.

Lucia Franco

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