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16 Giugno 2019

Arriva il caldo torrido: ecco come affrontarlo insieme ai più piccoli

Arriva il caldo torrido: ecco come affrontarlo insieme ai più piccoli

Le temperature troppo elevate possono creare fastidiosi disagi ai neonati. Il loro corpicino, infatti, è fatto per il 75% di acqua, ciò vuol dire che il rischio disidratazione per loro è molto alto. Ecco, quindi, qualche consiglio utile su come proteggere al meglio i neonati dal caldo nei mesi estivi.

Il caldo e i neonati

I neonati sono più sensibili al caldo rispetto a noi adulti. È, quindi, importante saper interpretare tutti i segnali che il neonato manda e che ci possono far pensare che abbia caldo, per riuscire ad attenuare il suo malessere ed evitare così eventuali raffreddori o malanni.

Disidratazione e alimentazione

Uno dei problemi più importanti legati al caldo è il rischio di disidratazione. Se il piccolo suda tantissimo e non reintegra a sufficienza i liquidi persi, potrebbe appunto disidratarsi. Generalmente, per un neonato allattato al seno tale rischio è praticamente nullo in quanto nei primissimi mesi ogniqualvolta ne sente la necessità, il bambino trova nel latte materno un buon compromesso sia agli stimoli della fame che quelli della sete. Nel caso in cui si utilizza il latte in polvere, se fa molto caldo, tra una poppata e l'altra, può essere utile somministrare a piccole dosi un po’ di acqua al bambino aiutandovi con un cucchiaino. Questa piccola operazione serve non per dissetare il neonato, quanto piuttosto evitare che si disidrati.

L’abbigliamento perfetto

L’abbigliamento più opportuno è fatto da un semplice body o un comodo pagliaccetto (da preferire quelli di cotone o di lino e dai colori chiari che non assorbono calore). Nient'altro. Fondamentale è però avere sempre con se qualcosa in cotone per coprire il neonato per quando si entra e si esce dai luoghi chiusi. Ciò per evitare che possa subire dei forti sbalzi di calore.

Cose da evitare assolutamente

Un buon consiglio è sicuramente quello di non esporre mai i più piccoli a un caldo intenso. Quindi evitate di uscire nelle ore più calde. L'orario migliore per uscire è subito dopo la prima poppata, intorno alle 7.30/8.00 di sera. In questo orario è possibile godersi qualche ora all'aria aperta senza il rischio di sentire troppo caldo o di disidratarsi. Diversamente nelle ore più critiche si può cercare di rinfrescare la casa attraverso l’utilizzo di un ventilatore, il quale non deve mai essere puntato direttamente sul neonato. In caso di condizionatori è sufficiente impostare la temperatura a 26°, tenendo sempre in considerazione la temperatura esterna. Anche in macchina si può tranquillamente accendere l'aria condizionata, ma la differenza con l'esterno non deve mai superare i 5/6 gradi.

Al mare

I neonati possono essere portati al mare nelle ore più fresche: dalle 8.00 alle 10.00 (la mattina) e dopo le 18.00 (nel pomeriggio). Anche in queste ore della giornata è necessaria una protezione specifica per la pelle dei bambini e stare al riparo sotto l’ombrellone. E perché no usare un buon cappellino contro il rischio di eventuali insolazioni.

Nanna in estate

Il caldo può infastidire il sonno del neonato, rendendolo più nervoso e facendolo svegliare più volte durante la notte. Per questo è necessario cercare di creare un ambiente adatto alla nanna. Se la nuca è calda e sudata vuol dire che il neonato ha molto caldo e probabilmente sarà troppo coperto. Sarà quindi necessario scoprirlo un po'. Inoltre, se è sudato, sempre meglio cambiarlo, per evitare che possa raffreddarsi a causa di un colpo d'aria.

Viaggi in macchina

Durante i viaggi in macchina è meglio mettere sempre un lenzuolino di cotone o lino tra il bambino e l'ovetto/seggiolino o il passeggino. Questo perché, essendo imbottiti possono scaldarsi e far sudare il bambino sulla schiena. Portate sempre uno o due cambi in modo che sia sempre asciutto.

Lucia Franco

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