22 Agosto 2019

Le mosse anti caldo per il tuo bambino

Le mosse anti caldo per il tuo bambino

L’estate non è ancora finita e sono tanti i dubbi delle neomamme alle prese con il loro primo bebè. Sentirà caldo? Avrà sete? Come devo vestirlo? Ecco, quindi, una piccola guida su come comportarsi quando il clima è ancora troppo caldo.

I primi mesi del piccolo

Nei primi mesi di vita il neonato generalmente non ha bisogno di bere acqua. Il latte della sua mamma, così come quello in formula, è composto circa per il 90% di acqua, e proprio per questo soddisfa pienamente il fabbisogno di liquidi. Inoltre, se si allatta al seno il bambino può tranquillamente appagare la sua sete.

Però, in rari casi, per esempio se il caldo è troppo eccessivo o se il piccolino è in stato febbricitante, può essere utile nei piccoli allattamenti con formula dare piccole dosi di acqua oligominerale. In questi casi il neonato può sembrare più nervoso o, al contrario, meno vigile, le sue mucose più secche, il pannolino meno bagnato del solito. Prima di somministrare l’acqua, è comunque opportuno consultare il proprio pediatra.

Il sistema di termoregolazione di un neonato impiega un po’ di tempo per adattarsi alla vita extrauterina e nei primi giorni non è efficiente al 100 per cento. Ciò non significa che bisogna vestirlo in maniera troppo coperta. Se fa molto caldo è sufficiente un semplice body di cotone o in casi di aria condizionata una tutina leggera (sempre di cotone).

Manine e piedini freddi non sono sempre segnali di disagio termico, proprio perché la circolazione periferica deve ancora perfezionarsi. Diversamente il sudore nelle pieghe del corpo (dietro la testolina, sui gomiti, sotto il collo) indica che il piccolo sta soffrendo il caldo e proprio per questo va alleggerito nel vestiario.

Nelle ore centrali della giornata il neonato, inoltre, dovrebbe stare in casa. Questo per salvaguardarlo sia dalla temperatura eccessiva, sia dall’azione dei raggi del sole. Per i primi 6 mesi, il neonato non deve essere esposto in modo diretto alle radiazioni Uv, tanto meno nelle ore in cui sono più forti.

L’aria condizionata va bene, ma attenzione con moderazione. Per rinfrescare gli ambienti, il climatizzatore è un’ottima soluzione, anche nella cameretta, ma evitando di abbassare troppo la temperatura, per evitare bruschi sbalzi tra interno ed esterno. Sono sufficienti 26 gradi con la funzione deumidificatore per una sensazione di benessere. Le alette del condizionatore non devono mai essere dirette al neonato.

Se il caldo è troppo forte, si può optare anche al bagnetto, due volte al giorno. Va bene usare solo l’acqua. E alla fine del bagnetto, il neonato va asciugato sempre con cura, soprattutto nelle pieghe cutanee per evitare irritazioni e infezioni.

Lucia Franco

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