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14 Giugno 2019

Tutti pazzi per il made in Italy? Ecco perché sceglierlo

Tutti pazzi per il made in Italy? Ecco perché sceglierlo

Il made in Italy è da sempre sinonimo di qualità, sicurezza e di buon stile. È valore alla tradizione dell'artigianato! Nel campo dell'abbigliamento, soprattutto, esso è uno degli elementi distintivi capace di fare la differenza tra un semplice capo d’abbigliamento ed un capo di moda.
I tessuti hanno quindi una loro rilevanza e una loro storia. Il vero made in Italy è fatto appunto di cultura e inventiva che deriva dalle mani degli esperti artigiani. Oramai, chi compra un capo d’abbigliamento desidera in qualche modo percepire la storia del tessuto di cui è fatto, come anche le mani che lo hanno realizzato.
Made in Italy non vuol dire unicamente che il prodotto è di lavorazione italiana, ma che è il frutto della mente italiana, che chi l’ha creato è italiano.
Noi di Tutineneonato.it abbiamo abbracciato questa filosofia perché ci crediamo fermamente. La nostra non è però solo un’idea, una cosa astratta, ma una vera e propria mission. Quello di puntare sul nostro Paese creando e producendo solo capi made in Italy.

5 motivi per scegliere il made in Italy

SICUREZZA – un prodotto italiano è più sicuro, in quanto il nostro Paese ha il sistema di controlli più severo al mondo sulle filiere produttive.

VALORE – un prodotto realizzato interamente in Italia permette di dare il giusto valore a tutte le componenti della catena produttiva, dall’origine alla vendita.

QUALITÀ – solo i capi italiani possono essere considerati unici e sicuri.

PROGETTAZIONE – La progettazione di un capo d’abbigliamento made in Italy garantisce comfort, delicatezza sulla pelle e praticità. Ogni capo viene, infatti, creato con la massima attenzione, sia nei dettagli che nelle finiture. Ma anche utilizzando materiali e tessuti sicuri e garantiti dalla tracciabilità degli stessi.

NO AI PAESI ASIATICI – sono assolutamente da evitare in quanto lì le norme di sicurezza sono diverse da quelle previste in Europa e quindi meno sicure.

Lucia Franco

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