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27 Novembre 2019

Il ciuccio lo si lascia con dolcezza

Il ciuccio lo si lascia con dolcezza

Il ciuccio è un buon alleato delle mamme e dei papà durante i primi mesi di vita di un bambino, ma diventa un vero e proprio dramma nel momento in cui bisogna abbandonarlo. Gradualmente intendiamoci. Senza costrizioni e prepotenza.

Il ciuccio

Alcuni bebè rifiutano il ciuccetto con tutte le loro forze, malgrado mamma e papà cerchino inutilmente e senza alcun risultato di farglielo amare, in quanto preferiscono di gran lunga succhiarsi il pollice o perchè non ne sentono semplicemente la necessità. Per molti altri, invece, il ciuccio è un oggetto quasi indispensabile, al tal punto da non poterne fare a meno. In ogni caso, la maggior parte dei bebè amanti del ciuccio lo abbandona autonomamente entro 2 anni, seguendo un processo facile e naturale. Altri, invece, hanno bisogno di più tempo (a volte un anno in più) e di una spinterella da parte dei genitori. E' una questione che non riguarda solo la crescita e l'indipendenza del piccolo, ma anche la sua salute.

Pro e contro

il ciuccetto aiuta il bambino a calmarsi quando è irriquieto o anche stanco. Eppure, i pediatri valutano che il suo utilizzo prolungato, ovvero dopo aver messo i dentini, crei enormi problemi alla struttura della bocca, in quanto la sua forma può causare la deformazione del palato e spingere all'infuori gli incisivi. Per evitare questi due problemi è importante, quindi, scegliere un buon ciuccio adatto all'età del bambino che lo utilizza. Esistono, infatti, i cosidetti "ciucci light", ovvero quelli pensati per chi ha già messo tutti i dentini. Il dilemma è, quindi, convincere a questo punto il bambino a scegliere il ciuccio da grandi, dandoli la possibilità di decidere il colore o la decorazione che più gli interessa.
Ma attenzione! Mai togliere ad un bambino il ciuccio da un giorno all'altro. Il gesto sarebbe visto come una vera e propria violenza che può provocare traumi da ansia e addirittura insicurezza.

Mai oltre i 3 anni di età

E' fondamentale dialogare con il bambino. Spiegare con parole semplici cosa significa crescere e, quindi, abbandonare le vecchie abitudini lasciando spazio a quelle nuove.
Utilizzare il ciuccio oltre i 3 anni è un vero "reato" in quanto, secondo alcuni esperti, può essere usato in maniera "impropria" da parte dei genitori. Solitamente, un bambino che piange cerca di comunicare qualcosa a mamma e papà. E', quindi, prassi dei genitori quella di parlargli, anche da lontano quando non è possibile abbracciarlo perchè si sta facendo qualcos'altro. E' sbagliato, invece, utilizzare il ciuccio solo per calmarlo e non sentirlo più, in quanto ciò lo andrebbe solo a danneggiare. Il danno da ciuccetto, infatti, non si vede subito ma riemege verso l'età adulta, poichè abitua il bambino a non affrontare i problemi della vita, compensandoli a volte con il cibo, la cosa più sbagliata e anti salutare.

La separazione vista non in maniera treumatica

La separazione da ciucciotto va gestita in maniera graduale e delicata. Per esempio, iniziando ad abbandonare il ciuccio di giorno, in quanto durante quelle ore il bambino può trovare una miriade di cose da fare distraendosi. Solo in questo modo e a piccoli passi, il piccolo inizierà ad allontanarsi spontaneamente senza neanche rendersene conto. E sarà lui stesso a dire basta.

L. F.

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