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01 Dicembre 2019

Fratellino in arrivo? Ecco come dirlo al primogenito

Fratellino in arrivo? Ecco come dirlo al primogenito

I bambini più piccoli possono scoprire l’arrivo di un fratellino con calma, grazie soprattutto l’aiuto delle fiabe. Ma per chi ha già 6/7 anni la notizia può essere comunicata fin da subito senza nascondere nulla. Anche se l’arrivo di un nuovo componente può essere visto sempre e comunque con grande fatica da un figlio abituato a essere al centro delle attenzioni da parte dei genitori e dei nonni.

La comunicazione

Comunicare l’attesa di un nuovo figlio può essere fatta con modalità diverse, a seconda dell’età del primogenito. È necessario comunque utilizzare sempre parole semplici e affettuose per spiegare al meglio il nuovo arrivo.

L’età

Normalmente, mamma e papà desiderano parlare del nuovo arrivo con il primogenito preparandolo un po’ alla volta. Quella scelta si rivela giusta solo dai 5 anni in poi. Fino ai 2 anni di età, è meglio iniziare a parlare solo quando si vede il pancione e manca poco al parto. I piccoli non comprendono i luoghi discorsivi, pertanto è d’aiuto leggere insieme un libro illustrato sull’argomento. Dai 3 ai 4 anni il modo migliore di comunicare è far sentire al primogenito il fratellino che scalcia nella pancia della mamma. Questo però senza forzature e solo se il bambino mostra curiosità. affrontando l’argomento con calma e a piccole tappe.

Non allontanare il primogenito

A 6 anni un bambino capisce i discorsi degli adulti ed è bene comunicargli subito la notizia perché altrimenti potrebbe sentirsi escluso. Si può discutere con lui di come cambierà la vita familiare, rassicurandolo sul fatto che l’amore per lui non mancherà e illustrandogli i lati positivi di avere un fratellino o una sorellina. Alcuni genitori nell’imminenza del parto affidano il figlio grande ai nonni, ma è meglio che siano questi ultimi a trasferirsi a casa da lui. Restando nel suo ambiente, il piccolo vivrà il passaggio in maniera più rilassante e meno traumatica.

L.F.

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