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23 Febbraio 2019

Febbre. Come evitare le infezioni gravi nei neonati

Febbre. Come evitare le infezioni gravi nei neonati

Un gruppo di scienziati statunitensi della Pediatric Emergency Care Applied Research Network ha sviluppato una regola di previsione clinica essenziale, basata sulla valutazione di 3 elementi, per individuare i neonati con febbre a rischio di infezioni batteriologiche gravi. Questa regola di previsione può identificare il rischio o meno di infezione batterica grave fino ad un massimo di 60 giorni di età del bambino. Sostanzialmente la regola di previsione clinica si basa sull’esame delle urine in primis e poi sul conteggio assoluto del neutrofilo (Anc) e sulla valutazione della procalcitonina.

Si calcola, inoltre, che tra l’altro l’8 percento e il 13 percento dei neonati con la febbre presenta un’infezione batteriologica importante, tra cui infezione del tratto urinario, batteriemia e meningite batterica. L’attuazione di questa regola di previsione ha quindi una sua importanza.

La ricerca della Pecarn

Per far sì che la regola di previsione clinica venga però convalidata i ricercatori hanno selezionato una coorte di circa 1.821 neonati febbricitanti di età media 36 giorni di età, il 42 percento femminucce. Gli stessi hanno così rilevato un’infezione batteriologica molto grave in 170 neonati, compresi 26 con batteriemia, 151 con infezione del tratto urinario (cistite) e 10 con meningite batterica.

Diversamente, nella coorte di derivazione di 908 neonati si è indentificato un gruppo a basso rischio di 522 bambini, con un rischio di infezione batterica pari allo 0,2%.

La sensibilità della regola di predizione nel set di derivazione è stata del 98,8%. Nella coorte di convalida di 913 bambini, la regola ha invece identificato un gruppo a basso rischio di 497 neonati con un rischio di infezione batterica grave dello 0,4% e con una sensibilità del 97,7%. Il valore predittivo negativo è stato pari a 99,6% e il rapporto di probabilità negativo è stato 0,04.

Nonostante un neonato nella coorte di derivazione e due in quella di convalida con infezione batterica grave sono stati per errore classificati, la regola di previsione clinica non ha comunque fallito nei neonati con meningite batterica.

Ciò significa che la regola di per sé è molto semplice e impiega variabili di natura oggettiva, facilitando l’implementazione. Ma non può ancora essere messa su larga scala, in quanto gli studiosi sperano di ottenere ulteriori conferme esterne alla loro analisi.

Lucia Franco

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