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07 Aprile 2019

I bambini hanno bisogno di regole per crescere, oltre che di affetto

I bambini hanno bisogno di regole per crescere, oltre che di amore

Se parliamo di regole, qual è la prima cosa che vi viene in mente?

Provate a rispondere a questa domanda prima di continuare a leggere quest'articolo.

Probabilmente per alcuni di voi le regole equivalgono a un'educazione di tipo autoritaria che in un certo senso mette dei paletti fermi alla libertà del piccolo; diversamente per altri le regole possono essere interpretate come forma di tranquillità, guida ed equilibrio; altri ancora la totale inefficacia delle stesse poiché il bambino deve essere lasciato libero di esprimersi come vuole evitando così qualsiasi tipo di trauma infantile.


Queste risposte equivalgono a 3 stili educativi, ognuno diverso dall'altro!

  • Forma autoritaria Le regole sono stabilite dai genitori e per tanto devono essere eseguite in tutto e per tutto. Nel momento in cui il bambino non esegue alla lettere le regole implica rimproveri rigidi. Questo stile educativo di certo non fa bene al piccolo in quanto riduce l'iniziativa e la creatività, ma allo stesso tempo il bambino tende ad obbedire per la paura del rimprovero da parte del genitore.

  • Forma autorevole – Consiste in un'autorità per così dire equilibrata. I genitori, infatti, utilizzano il loro autoritarismo e la permissività nei giusti modi e nella giusta proporzione. Questo stile educativo favorisce non solo la crescita del piccolo educato e rispettoso, ma anche la sua creatività e la sua libertà di espressione. In questo caso il rimprovero viene accompagnato da una spiegazione in modo che il bambino possa capire dove ha eventualmente sbagliato. Diversamente dalla forma autoritaria dove il rimprovero non è mai seguito da una spiegazione.

  • Forma permissiva – A volte i genitori pensano che lasciare liberi i propri figli da qualsiasi forma di regola sia un bene. Questo stile educativo in realtà è il perfetto male in quanto crea insicurezza nei più piccoli verso le regole e da origine a comportamenti ostili nei confronti dei loro coetanei.

Quasi certamente vi sarete riconosciuti in una di queste forme di educazione sopraelencata. Adesso però cercate di riflettere aiutandovi con le domande seguenti perché possono essere un valido strumento per fare chiarezza con voi stessi.

  1. Reputi essenziali le regole nell'educazione del tuo piccolino?
  2. Cosa provi quando devi dire “no” al tuo piccolo?
  3. Come reagisce il tuo piccolo ad un “no” secco?


Senza ombra di dubbio la forma migliore per educare un bambino è quella di tipo autorevole. Solo applicando questo tipo di educazione un bambino può capire quali sono le regole e perché devono essere rispettate. I “no” devono essere presenti nella vita di un bambino e devono essere solidali. Cosa significa solidali? Che un “no” della mamma deve esserlo anche per il papà. Questo per evitare di confondere il bambino. Una regola è sempre una regola.
Cedere sempre significa molto spesso perdere il controllo della situazione e accontentare il bambino in tutto e per tutto. Quando questo non è sempre possibile.
Quindi, è molto importante sapere che porre delle regole è un modo sano per aiutare il bambino a crescere più forte e responsabile. Far capire un “no” è importante perché lo abitua a risolvere i piccoli problemi quotidiani in modo del tutto creativo. Solo con i giusti “no” un bambino può imparare a chiedere e a non pretendere, a essere saggio.
Insomma, le regole sono indispensabili e devono essere quelle giuste ed equilibrate per un percorso sano ed equilibrato.
Quindi sì alle regole!

Leggi anche "Fare il genitore è il lavoro più faticoso" per saperne di più e apprendere consigli utili sul rapporto con i tuoi bambini.

Lucia Franco

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