23 Gennaio 2018

La valigia per il parto, quando prepararla e cosa mettere

La valigia per il parto, quando prepararla e cosa mettere

Ormai manca poco al grande evento ed è necessario avere tutto pronto per sé e per i primi giorni di vita del neonato.

Se siete, inoltre, alla vostra prima gravidanza, vi domanderete perché preparare con un mese di anticipo tutto l’occorrente per il bellissimo evento. È molto semplice. I nostri bambini possono decidere di venire al mondo anche con grande anticipo, tanto che una gravidanza si considera a termine già alla trentasettesima settimana. Quindi, armatevi di pazienza e di un foglio bianco per scrivervi un elenco con le cose indispensabili da portare in ospedale e che non sono così scontate come pensate.

Vediamo, pertanto, quando preparare e cosa mettere soprattutto nella valigia per il parto, nella quale dovranno stare tutte le cose utili a te, ma anche al neonato in arrivo

Prima di tutto, parlate con la struttura in cui il vostro bimbo nascerà: non tutti gli ospedali o le cliniche richiedono gli stessi capi di abbigliamento per il neonato e non tutti vi procureranno pannolini, salviette igienizzanti e necessaire per la cura del piccolino.

I tempi utili per preparare la valigia per il parto

É fondamentale prepara la valigia per tempo. Si raccomanda di avere la valigia già pronta al settimo mese di gravidanza, proprio per essere sicuri di completare il periodo della gestazione con la massima serenità possibile. Inoltre, scegliete con cura il contenuto, in funzione della stagione e della tipologia di parto (naturale o cesareo che sia).

Cosa mettere nella valigia per l’ospedale

Risolto il “quando fare la valigia per il parto”, inizia il momento della sua realizzazione. Ecco per te una lista ben dettagliato delle cose da mettere al suo interno.

Cosa occorre alla mamma:

  • Documenti di vario genere: cartella clinica contenente tutti gli esami e le ecografie eseguite durante la gravidanza, documento di riconoscimento e la sua fotocopia, tessera sanitaria, ecc;
  • Camicie da notte aperte davanti, almeno 4 o 5 visto che si suda tanto con l’allattamento;
  • Reggiseni adatti per l’allattamento (3 o 4 sempre);
  • Una scatola di coppette assorbi-latte (da non utilizzare in caso di ragadi);
  • Pancera (informatevi prima con l’ostetrica se è davvero necessaria. In alcune strutture la sconsigliano);
  • Vestaglia o un golfino per girare nel reparto (sempre aperti davanti);
  • Assorbenti post-parto (meglio se in ovatta e garza);
  • Biancheria intima (vi consigliamo le mutandine a rete usa e getta, almeno 5/6 paia);
  • Asciugamani di varia grandezza;
  • Tutto il necessario per la doccia: accappatoio, bagnoschiuma, shampoo, spugna per doccia, infradito in plastica, asciugacapelli, spazzola, deodorante, olio di mandorla (per idratare il seno) oppure in alternativa salviettine allattasicura che detergono ed idratano insieme, disinfettante, elastici per legare i capelli (soprattutto per il parto), burro di cacao (ci si disidrata molto), spazzolino, dentifricio, sapone liquido per le mani;
  • Catino per il bidet e salviettine o spray disinfettante per sanitari, garza sterili per bidet (soprattutto in caso di punti), detergente intimo (meglio se specifico per post-parto o tintura madre di calendula);
  • Fogli copri water, carte igienica e salviettine igieniche umidificate;
  • Pantofole da camera;
  • Posate, bicchieri di plastica, due canovacci, tovaglioli di carta;
  • Acqua e succhi di frutta;
  • Lucchetto per l’armadietto;
  • Soldi spiccioli per i distributori automatici;
  • Cellulare con carica batteria, fotocamera digitale con carica batteria (perché il momento sia davvero indimenticabile);
  • Un bell’I-pod con la vostra musica preferita, perché non sapere chi vi mettono in camera e perché no anche qualche rivista da sfogliare.

Per quanto riguarda gli abiti da indossare all’uscita dell’ospedale, sceglieteli comodi e non troppo aderenti, perché sia in caso di parto naturale o cesareo la pancia impiegherà del tempo prima di tornare a posto e bottoni e cerniere potrebbero darvi fastidio in caso di punti.

Cosa occorre al neonato:

  • Tutine e pannolini (in quanto diverse strutture, infatti, non li forniscono!);
  • Babbucce e body o magliette intime;
  • Mutandine e calzini in cotone (almeno 4/5 paia);
  • Accappatoio per neonato e il pettinino per capelli ad uso personale;
  • Copertine o lenzuolini per la sua culla (spesso gli ospedali li mettono a disposizione, ma è tuttavia preferibile averli con sé per ogni evenienza);
  • Il ciuccio e il suo bavaglino portafortuna;
  • Golfino, giacca o tutina in piuma d’oca per dimissioni, a seconda della stagione;
  • Cappellino e sciarpa (ovviamente quest’ultima nel periodo invernale) per le dimissioni.

Ricordatevi, inoltre, che alcune strutture richiedono che l’occorrente per i neonati sia ordinato in singoli sacchetti con chiusura ermetica con una targhetta adesiva dove indicare nome e cognome del piccolo insieme a quello della mamma e il giorno di degenza in cui volete che il piccolo indossi questi indumenti. In questo modo, se sarete ancora indolenzite, non dovrete alzarvi dal letto. Una magnifica idea potrebbe essere anche quella di lasciare alcuni di questi sacchetti con cambi pronti a casa, così che al vostro ritorno dall’ospedale il neo papà o i parenti tutti potranno cambiare in autonomia il neonato, mentre voi riposate.

Lucia Franco

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