21 Gennaio 2018

Come lavare le tutine in ciniglia dei neonati: le 4 regole d'oro

Come lavare le tutine in ciniglia dei neonati: le 4 regole d'oro

I neonati, proprio per le caratteristiche del loro sistema immunitario, più debole e ancora immaturo, sono molto più esposti, rispetto agli adulti, agli attacchi dei germi e virus.

La biancheria sporca, si sa, costituisce uno dei principali nascondigli per i batteri, soprattutto quando rimane accumulata per diversi giorni nella cesta della biancheria sporca insieme ad altri capi. È necessario, pertanto, separare i capi del neonato da quelli degli adulti ed effettuare lavatrici differenti, prestando particolare attenzione e cura nel lavarli.

Tutti i capi del neonato vanno lavati e igienizzati a dovere. Avere capi igienizzati e privi di aloni, soprattutto nei primi mesi, è molto importante. In particolare i body e le tutine vanno lavati subito utilizzando additivi specifici in grado di eliminare germi e batteri, anche a basse temperature. Non serve, infatti, lavare a 90°. È importante, però, usare prodotti adeguati, privi di sostanze acide e alcaline. In questo modo, si evita di rovinare i capi e si mantiene la biancheria pulita, ma anche disinfettata.

LA PELLE DEL NEONATO

La pelle del neonato è molto delicata. Quindi è facile che si arrossi o si screpoli. Per questo quando laviamo i vestitini dei neonati è meglio usare un detersivo privo di fosfati. Da evitare, inoltre, gli ammorbidenti profumati, così come i normali detersivi per il bucato. Sarebbe buona abitudine aggiungere al detersivo anche un igienizzante battericida a base di ossigeno attivo, soprattutto se si effettuano lavaggi a basse temperature, che garantisca la totale igiene del lavaggio.

TUTINE IN CINIGLIA

Uno dei compiti più difficili delle mamme è lavare i vestitini senza rovinarli. La difficoltà del lavaggio è data dai tessuti con cui sono realizzati, fibre naturali e la non presenza di coloranti chimici. Questa difficoltà aumenta nel momento in cui le mamme si trovano di fronte a tutine in ciniglia, quel materiale morbido e confortevole, ma con il difetto di infeltrirsi facilmente e scolorire se non lavate adeguatamente e alle giuste temperature.

Per evitare di rovinare questi tipi di capi bastano quattro semplici regole essenziali e tutto sarà pulito, disinfettato, profumato, ma soprattutto ancora bello come quando lo abbiamo comprato.

LE 4 REGOLO D’ORO PER NON ROVINARE LE TUTINE IN CINIGLIA

1.Voltare a rovescio la tutina

Questa operazione serve per proteggere sia i ricami che le decorazioni presenti sulle tutine e per conservare vivo il colore. Per essere più sicuri di non infeltrire le tutine è consigliabile lavarle a mano. È sufficiente prendere una bacinella, riempirla di acqua non superiore ai 30°, mettere a mollo la tutina nell’acqua e strofinare leggermente del sapone di Marsiglia naturale, soprattutto sulle parti più sporche e sulle macchie più evidenti.

2.Evitare assolutamente sbiancanti e candeggianti

Essi causano dermatiti ed allergie ai bambini, essendo molto delicati.

3.Sciogliere nell’acqua del detersivo neutro insieme al bicarbonato

Una volta insaponata la tutina, è sufficiente risciacquarla bene sotto un getto d’acqua corrente fredda. Dopo di che si riempie nuovamente la bacinella con acqua a 30° dove viene sciolto del detersivo neutro adatto a capi delicati e due cucchiaini da caffè di bicarbonato per l’igienizzazione stessa della tutina.

4.Risciacquare la tutina

Trascorse le tre ore, si risciacqua la tutina in ciniglia per poi rimmergerla nuovamente nella bacinella, la quale sarà riempita con acqua fredda e mezzo misurino di ammorbidente specifico per neonati. Si lascia la tutina in ammollo per circa 10 minuti, e poi la si risciacqua di nuovo. Infine, stendere la tutina per farla asciugare, possibilmente all’aria aperta, e poi stirarla con ferro non troppo caldo.

Lucia Franco

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